Ciao fratello.
Ciao caro amico, ciao fratello, ciao compagno di tante avventure.
Insieme abbiamo vissuto attimi indimenticabili.
Abbiamo imparato a combattere e vincere contro gli uomini,
Abbiamo imparato a combattere e vincere contro noi stessi,
Abbamo imparato a combattere e vincere contro il dolore fisico, l’odio, e la violenza che quotidianamente ci circonda,
Abbiamo saputo superare gli oceani e scavalcare grandi montagne,
Abbiamo saputo trasmettere amore, rispetto, stima e qualità tecnica nei tanti studenti che ci hanno seguito ovunque nel mondo,
ma una cosa non siamo riusciti a vincere, il dolore del nostro cuore d’innanzi alla morte di una persona amata.
Mai potrò dimenticarti, poichè una parte di te rimarrà scalfita sempre nel mio cuore e ovunque andrò, e in tutto quello che insegnerò, Tu sarai sempre con me. così come le parole della tua ultima mail:
“So che in questo momento per te le arti marziali non sono più la stessa cosa di prima, ma un guerriero non si arrende mai. Anche nella mia condizione, io chiudo gli occhi e sento il fruscio del mio Kimono. Non importa quale sia la malattia che ha il mio corpo, io sarò sempre in grado di essere un guerriero perchè io ho la mente, io ho lo spirito. In questo momento percepisco che il tuo spirito e la tua mente non sono tutt’uno con il tuo corpo. La cosa migliore che puoi fare per me è che il tuo spirito, la tua mente e il tuo corpo ritornino a divenire quello di un guerriero. Non c’è dono più grande che tu puoi darmi che portare avanti quello che era nel nostro cuore prima di tutto questo. Quando prenderò il mio posto nel Kamidana ti guarderò praticare la mia arte, ma ti garantisco che ancora per un pò non ho intenzione di essere parte del Kamidana”.
Ciao fratellone, da dove sei ora continua a guardarci poichè ti garantisco che mai ti deluderemo.
Ora più che mai ci rendiamo conto di quei valori che ci hai trasmesso e che ti rendono inevitabilmente un uomo unico.
Ti voglio bene
